Un giro in Valle D'itria

Un giro in Valle D'itria

La Valle d'Itria coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle murge. Nota anche come "Valle dei Trulli", si estende tra le province di Bari, Taranto e Brindisi e, ci sono i comuni di Locorotondo, Martina Franca, Cisternino,  Alberobello, Ostuni, Fasano  e Ceglie Messapica. 

All'interno della valle d'itria come del resto della puglia ci sono  ulivi secolari, masserie, chiese rupestre, trulli, muretti a secco.
La puglia è ricca di tanti piccoli borghi, vicoli ricchi di archi, scalinate, stradine, chiese, balconi fioriti, vegetazione, panorami, porte, profumi, sapori.
 
Le città della valle d'itria 
 
Locorotondo
 Locorotondo dispone di un centro storico con  delle cummerse le abitazioni rettangolari con i tetti spioventi realizzati con le chiancarelle (in stile trullo);  la torre dell’orologio che svetta tra i tetti del borgo 
il lungovalle con vista sulla valle d'itria e vicino ci sono tanti locali dove si può gustare piatti tipici. Caratteristiche anche le varie chiese, come la chiesa di San Rocco. 
 
Martina Franca
patria del celebre festival della valle d’Itria un festival che dal 1975 mira a  celebrare il repertorio classico e operistico presso il  palazzo ducale.
Martina franca oltre ad essere un gioiello architettonico, è famosa anche per due peculiarità il barocco martinese e il capocollo.
Da visitare il centro storico,  la porta di santo Stefano e la basilica di san Martino. 
Mentre per il cibo si può gustare il capocollo martinese e il bocconotto un dolce simile al pasticciotto leccese. 
 
Cisternino
cisternino spicca per il suo bellissimo centro storico ad architettura spontanea, un labirinto di strade bianchissime ricche di balconi fioriti, archi chiese.  Da vedere  piazza Garibaldi, su cui prospetta da un lato la Villa comunale e dall’altro la Torre Grande con la Porta Grande e la Chiesa Madre. La Torre Grande, quadrangolare, Lo splendido panorama si può vedere dal belvedere alle spalle della Villa Comunale. Fra la torre e la Chiesa Madre c’era un tempo un edificio, all’interno del quale era ritagliata Porta Grande, il più importante accesso al centro storico. 
 
 
Alberobello
è il borgo più importante della puglia per i suoi trulli, perché è patrimonio del l’Unesco dal 1996. 
Le strutture coniche con i simboli, le chianchiarelle e la calce bianca, da sempre affascinano milioni di turisti provenienti da tutto il mondo in tutti i periodi dell’anno. 
ci sono tanti trulli e diversi  come il trullo sovrano, situato nella parte nord di Alberobello, alle spalle della chiesa dei santi medici Cosma e Damiano, è un trullo unico al mondo per la sua peculiarità architettonica.
È l’unico trullo ad avere un piano sopraelevato, raggiungibile dall’alterno attraverso una scala in muratura, tra i primi tra l’altro ad essere costruito con la malta. 
Il trullo siamese dall’esterno sembra davvero un unico trullo ma al suo interno si divide in due parti. La sua particolarità sta nella forma doppia della copertura: un doppio cono continuo che si unisce e si separa solo nell’estremità. 
 
Ostuni
 La città bianca, conquista sempre i cuori dei turisti, particolare, ricca di storia e bellezza.
Tra le altre cose da vedere c’è la concattedrale quattrocentesca di santa Maria assunta in cielo, la guglia di sant’Oronzo, e la porta blu. 
Da visitare piazza della libertà scendendo la scalinata, trovi il centro storico, un labirinto di case, archi bassi, piccole porte, incastonate nella roccia, fregi di antichi palazzi, scalinate ripide che si ergono verso l’alto, passaggi stretti, balconi colorati e decorati con fiori meravigliosi e botteghe antiche.
La porta blu, una porta del cielo, con i colori della puglia, proiettata sul bellissimo panorama pugliese, sugli ulivi e sul mare.
Tra i viali stretti del centro storico è possibile ammirare scorci proiettati su immense vallate ricche dei simboli della vegetazione tipica pugliese: ulivi e muretti a secco.
 
Fasano
Situata al centro di un ideale triangolo che ha per vertici le città di Bari, Brindisi e Taranto , distanti da Fasano circa 50 km, la città segna il confine fra il salento  e la terra di bari. 
Il centro storico, In dialetto chiamato U'mbracchie, parola derivante dal latino umbraculum che significa ombra. Infatti le sue strette viuzze in calce bianca, tipiche dei centri del sud, non permettono al sole di picchiare garantendo così il fresco per la maggior parte della giornata.
Poi ci sono le masserie, le terme di torre canne e lo zoosafari 

Ceglie Messapica 
Il territorio comunale si estende  nella parte meridionale dell'altopiano delle murge  tra la valle d'itria  e il Salento. Da questo borgo è possibile ammirare gli uliveti che si dipanano a perdita d’occhio, mentre qua e là spuntano alcuni dei caratteristici trulli che hanno reso famosa in tutto il mondo la regione. Inoltre qui sorgono tantissime masserie, che oggi spesso ristrutturate e trasformate in alberghi o bed & breakfast. Il centro storico di Ceglie Messapica si trova sulla cima di una delle colline che punteggiano questa località e possiede alcune splendide opere architettoniche che si sono conservate a partire dal periodo medievale.l Castello Ducale, che si sviluppa attorno alla Torre Normanna di origine medievale, è stato per molti secoli la fortezza principale della zona.  Tra gli edifici più recenti, risalenti a non più di due secoli fa, merita menzione la Torre dell’Orologio, che svetta in piazza Plebiscito, centro pulsante del paese.
 
queste sono solo alcune informazioni sulle città della valle d'itria, per il resto bisogna viverle, se avete la possibilità consiglio a tutti di visitarle.