Locorotondo

Locorotondo

Situato nel cuore della Valle d’Itria, tra le province di Taranto e Bari, Locorotondo è una città che rientra nella Valle D'Itria. 

Locorotondo è una città in cui ci si può perdere camminando a piedi nel centro storico e ammirando le bellezze che ci sono. Troviamo i vicoli perfettamente curati e abbelliti con decorazioni floreali dagli abitanti stessi con il naso all’insù per ammirare le sue cummerse, caratteristiche abitazioni rettangolari locorotondesi con il tetto a spiovente, realizzate con la pietra regalata dal sottosuolo stesso, la chiancarella.

Da non perdere è la visita alla Torre dell'Orologio, risalente al Settecento, che anticamente era utilizzata come sede universitaria: vi venne sistemato l'orologio che un tempo adornava il campanile della Chiesa Madre di San Giorgio. La Torre venne abbellita in seguito alla sua realizzazione, con la costruzione di un colonnato circolare nella parte superiore. Sorge accanto al barocco Palazzo Morelli e al Palazzo Comunale, attualmente adibito a Biblioteca Civica. Per una vista mozzafiato basta affacciarsi dalla terrazza panoramica che fa spaziare lo sguardo sull'intera Valle d'Itria con all'orizzonte le città di Martina Franca e Cisternino. Una curiosità riguarda la contrada Marziolla, dove si trova il più antico trullo pugliese, che risale al 1509.

 Tra le chiese invece troviamo la chiesa madre  dedicato a san Giorgio martire, ciò che più colpisce dell'edificio è certamente il suo aspetto grandioso: all'esterno la sua figura si eleva al centro ed al di sopra delle case; la facciata di gusto neocinquecentesco, ospita nel timpano una raffigurazione in rilievo di san Giorgio con il drago ed ai due angoli, più in basso, le due statue di san Pietro e san Paolo, scolpiti da un ignoto artista locale di fine `700 su modellini di creta forniti da uno scultore milanese. Chiesa dell'Addolorata formatasi tra la fine del `600 e l'inizio del `700 sotto il titolo della Vergine dei sette dolori. La chiesa non presenta alcun particolare architettonico significativo. Al suo interno conserva una serie di statue lignee policrome, alcune tardosettecentesche (Addolorata, san Gaetano, Madonna della Croce) Nella sagrestia è conservata una piccola statua lapidea smaltata, ancora di san Antonio Abate, antica e di ignota provenienza. All'esterno, agli angoli della facciata si osservano due antiche sculture, forse raffiguranti le sibille Delfica ed Eritrea, un tempo esistenti ai piedi del polittico della Pietà nella vecchia Chiesa Madre.
Chiesa di San Rocco l'introduzione e la diffusione del culto di san Rocco a Locorotondo e la conseguente fondazione di una chiesa in suo onore si vuole siano avvenute in seguito allo scampato pericolo di un contagio da una epidemia di peste scoppiata tra il 1690 ed il 1691 in alcuni paesi costieri poco distanti da qui.
All'interno sono da vedere: a destra dell'ingresso una tela del 1854 raffigurante san Rocco fra gli appestati, del pittore locorotondese Antonio Vito Semeraro; più avanti, sempre a destra, vi è una tela settecentesca di san Francesco da Paola e di fronte un'immagine di santa Irene sullo sfondo di una città costiera. Ai lati del presbiterio troviamo due statue in pietra smaltata, di fattura settecentesca di sant'Eligio e sant'Oronzo. Nella nicchia sovrastante l'altare è collocata la statua lignea di san Rocco, scolpita a Napoli nel 1792.